Usa senza dati macro. Lo shutdown del governo statunitense, più lungo del previsto, rende incerti i tempi di pubblicazione dei dati economici. I dati della settimana a cura di AllianzGI

Negli Stati Uniti la situazione è tale da poter ipotizzare la possibilità che alcuni non vengano pubblicati affatto. Di certo verranno resi noti i dati dell’indagine dell’ISM sui servizi, che dovrebbero indicare una certa ripresa rispetto alla debolezza del mese scorso.
Nell’Eurozona, la prossima settimana i dati pubblicati saranno limitati: l’inflazione dei prezzi alla produzione dovrebbe rimanere debole, mentre si attende un rimbalzo della produzione industriale tedesca dopo il calo apparentemente eccessivo di agosto, attribuibile alle chiusure stagionali degli impianti automobilistici, avvenute più tardi del solito.
Nel Regno Unito, il sentiment sui mercati dei tassi d’interesse è migliorato a seguito della decelerazione dei salari e dell’inflazione registrata nelle ultime settimane. Questo è il contesto che fa da sfondo alla prossima riunione della Bank of England; tuttavia, le attese del mercato circa un possibile taglio dei tassi sono molto contenute, data l’importanza attribuita all’annuncio del Budget, che si avrà più avanti nel corso del mese.
A chiudere la settimana saranno i dati sul commercio cinese: considerando l’entità degli aumenti dei dazi imposti dagli Stati Uniti, il commercio cinese ha tenuto sorprendentemente bene, anche se i dati in uscita potrebbero mostrare un rallentamento nella crescita delle esportazioni.
Redazione
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