Il credito privato rimane un mercato ampiamente diversificato che offre una varietà di opportunità di investimento. Lotfi Karoui, Multi-Asset Credit Strategist di Pimco

Credito opportunità

Negli ultimi mesi sono aumentate le preoccupazioni relative al credito privato. Gli investitori sono alle prese con questioni quali il deterioramento della qualità del credito, valutazioni obsolete, criteri di sottoscrizione più permissivi, il rischio di rimborso in determinati tipi di fondi e l’impatto delle perturbazioni causate dall’intelligenza artificiale. Gran parte dell’ansia è concentrata sul corporate direct lending, in particolare sulle business development company (BDC) e i veicoli semi-liquidità.

Tuttavia, questo focus ristretto può far perdere di vista il quadro più ampio. Il credito privato è una asset class più ampia e diversificata, che offre una gamma di esposizioni al rischio eterogenee. Oltre ai tradizionali prestiti senior garantiti alle imprese, il credito privato comprende asset-based finance (ABF) e specialty finance, il settore immobiliare e le special situations, ciascuno con fattori distintivi di rischio e rendimento. Nel loro insieme, queste differenze indicano una serie più sfumata di implicazioni di investimento, che possono essere ricondotte ad alcuni temi chiave.

Questo universo più ampio del credito privato continua a guadagnarsi un posto nei portafogli.

L’ABF e il credito al consumo e ipotecario di alta qualità continuano a offrire una diversificazione significativa e un valore più interessante rispetto al direct lending. L’ABF è generalmente meno correlata al ciclo degli utili societari e beneficia di una protezione strutturale dal ribasso. Un’esposizione selettiva al credito al consumo e ipotecario, in particolare quello relativo alle famiglie con redditi più elevati, può.offrire un profilo di rischio/rendimento più interessante.

Il direct lending finirà per fare i conti con il ciclo del credito …

Come ogni segmento maturo della leveraged finance, anche il direct lending dovrà alla fine affrontare un vero e proprio ciclo di default, che metterà alla prova la sua resilienza sia agli shock specifici di settore che a quelli macroeconomici. Le tranche iniziali di prestiti, originate subito dopo la crisi finanziaria globale, hanno beneficiato di una documentazione più solida e di un maggiore controllo da parte dei finanziatori. Negli anni successivi la raccolta di fondi record ha progressivamente eroso gli standard di sottoscrizione. Con la crescente sovrapposizione con i mercati pubblici, i fondi di direct lending hanno iniziato a offrire condizioni sempre più simili a quelle della leveraged finance pubblica, senza fornire alcuna compensazione significativa per l’illiquidità. La persistente opacità e la scarsa trasparenza sui fondamentali degli emittenti rischiano quindi di mantenere al centro dell’attenzione le preoccupazioni relative alla qualità del credito e ai prezzi di portafoglio.

… mentre il rischio di disruption dell’IA e la concentrazione del portafoglio continueranno probabilmente a limitare la performance

La forte esposizione al settore del software nei portafogli di direct lending rischia di frenare la performance relativa rispetto sia ai mercati pubblici che ad altri segmenti del credito privato. Allo stesso tempo, l’aumento della sovrapposizione dei portafogli tra i gestori ha compresso la dispersione della performance, limitando il margine di sovraperformance (alfa) tramite la selezione dei gestori, una dinamica sempre più evidente nelle performance relative delle tranche più recenti.

Attenzione al gap di liquidità

Negli ultimi anni i veicoli semi-liquidi hanno registrato una rapida espansione nei mercati privati. Sebbene il rischio che un evento simile a una “corsa agli sportelli” si trasformi in uno shock sistemico rimanga basso, date le garanzie strutturali integrate in questi veicoli, gli episodi recenti potrebbero indurre gli investitori a rivalutare sia il grado di illiquidità che sono disposti ad accettare sia la compensazione che ricevono in cambio. Essi sottolineano inoltre l’importanza di comprendere come si accede alla liquidità nei diversi tipi di strutture semi-liquide.

 


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Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.