Valute: Rob Waldner, Head of IFI Strategy and Macro Research di Invesco, prende in esame le variabili che potrebbero condizionare i rapporti di cambio nei prossimi trimestri

USD: Sottopeso
Il sottopeso è giustificato dalla combinazione tra il previsto aumento dei rapporti di copertura sul dollaro statunitense tra gli investitori istituzionali internazionali e il probabile taglio dei tassi di interesse operato dalla Fed per sostenere il mercato del lavoro. Il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh cercherà di trovare un equilibrio tra la richiesta del presidente di tagliare i tassi e l’imperativo di riportare l’inflazione ai livelli target.
EUR: Sovrappeso
Manteniamo una visione positiva sull’euro, sostenuta dal previsto miglioramento dell’economia europea nel prossimo anno e dalle prospettive di tagli dei tassi da parte della BCE e di misure fiscali in Germania. Con i tassi di risparmio a livelli elevati in tutta Europa, esiste il potenziale per un aumento dei consumi da parte delle famiglie, che stimolerebbe ulteriormente la crescita, man mano che le incertezze tariffarie diminuiscono e i prezzi dell’energia rimangono bassi a seguito di un inverno mite. Tuttavia, l’apprezzamento dell’euro è diventato motivo di preoccupazione per la BCE; se la valuta superasse quota 1,20, ciò potrebbe innescare discussioni su ulteriori tagli dei tassi. La banca centrale potrebbe prendere in considerazione tali misure qualora un ulteriore apprezzamento minacciasse di deprimere ulteriormente l’inflazione, complicando così il suo mandato di stabilità dei prezzi.
RMB: Sovrappeso
La crescita sostanziale del surplus commerciale cinese, le consistenti riserve di valuta estera detenute dagli esportatori e lo sviluppo del sistema di pagamenti transfrontalieri in renminbi in Cina dovrebbero sostenere l’andamento del renminbi nel medio termine. Anche le recenti misure adottate dalle banche centrali e dai governi in altri mercati principali dovrebbero sostenere ulteriormente la sovraperformance del renminbi.
JPY: Sovrappeso
Manteniamo una visione positiva sullo yen giapponese. Con le recenti elezioni ormai concluse, il Giappone dispone ora di un governo stabile con un chiaro mandato a promuovere la crescita economica, affrontando al contempo le preoccupazioni dell’elettorato relative al costo della vita. Uno yen stabile è essenziale per il raggiungimento di questi obiettivi, in particolare considerando la sottovalutazione della valuta e la recente collaborazione tra la Fed e la Banca del Giappone nel “coordinamento dei tassi”, che dimostra l’impegno delle autorità statunitensi e giapponesi a stabilizzare la valuta. Il fattore chiave che influenza un rialzo sostenuto dello yen rimane il ritmo con cui la BoJ adegua i tassi di interesse, dato il mercato del lavoro robusto e le pressioni inflazionistiche persistentemente forti. Dato il forte mandato politico del Primo Ministro Takaishi, la sua amministrazione potrebbe ora essere più incline a prendere in considerazione tassi di interesse più elevati, specialmente se l’economia continuerà la sua ripresa dal prolungato contesto di bassa crescita e deflazione degli ultimi tre decenni.
GBP: Sottopeso
Preferiamo una posizione di sottopeso sulla sterlina britannica, prevedendo che la Banca d’Inghilterra ridurrà i tassi d’interesse in misura maggiore rispetto alle aspettative del mercato. Alla base di questa visione vi sono i rischi politici in atto e il loro potenziale impatto sugli asset britannici. Inoltre, le elezioni locali di maggio potrebbero creare un contesto difficile per la sterlina.
AUD: Sovrappeso
Continuiamo a privilegiare una posizione di sovrappeso sul dollaro australiano. Prevediamo che la valuta registrerà una performance solida nei prossimi mesi e trimestri per due ragioni principali. In primo luogo, la RBA ha avviato gli aumenti dei tassi di interesse prima della maggior parte delle altre principali banche centrali, ad eccezione del Giappone, e prevediamo almeno un ulteriore aumento dei tassi nella prima metà del 2026. Inoltre, prevediamo un’accelerazione del ciclo delle materie prime con il rafforzarsi della crescita globale e la ripresa dei settori manifatturieri dopo un lungo periodo di debolezza, il che dovrebbe fornire un forte vento favorevole al dollaro australiano.
Rocki Gialanella
Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.

