Wealth Transfer, uno studio di Capital Group rivela le implicazioni del fenomeno e le implicazioni su investimenti e distribuzione della ricchezza

“Si stima che nei prossimi decenni saranno trasferiti migliaia di miliardi di dollari dai Baby Boomer alle generazioni più giovani negli Stati Uniti, in Europa e nei Paesi asiatici sviluppati. I Millennial e la Generazione Z stanno ricevendo eredità più consistenti in età più giovane e potrebbero trarre vantaggio dalle conoscenze del mercato e dalla prospettiva di investimento a lungo termine di un consulente finanziario”, afferma Guy Henriques, Presidente del Client Group Europa e Asia di Capital Group.” In Capital Group abbiamo costruito partnership di lungo corso con wealth manager, basate sulla convinzione che una consulenza finanziaria di esperienza e solidi rendimenti a lungo termine garantiscano risultati migliori ai detentori di patrimoni e ai loro beneficiari”.

Wealth Transfer, coinvolgere la prossima generazione di ricchi

• Quasi la metà (47%) dei titolari di patrimoni oggetto dello studio ha ereditato direttamente.
dai propri nonni, con una maggioranza (55%) che ha ricevuto tra 1 e 25 milioni di dollari.
• I Millennial sono più propensi a rivolgersi ai social media e ai “finfluencer” per consigli di
investimento quando ereditano (27%) anziché ai consulenti finanziari (18%).
• Il 65% degli eredi appartenenti alla Generazione X e Millennial intervistati dichiara di avere rimpianti su come ha utilizzato il denaro ereditato: quasi due su cinque avrebbero voluto investire di più.
• Invece, i titolari di patrimoni italiani sono più propensi a investire la propria eredità (38%
contro il 33% a livello globale) o a utilizzarla per acquisti importanti (14% contro il 12%), e
molti avrebbero voluto fare ancora di più in entrambi i casi.

Wealth Transfer, massimizzare il potenziale dell’eredità

• Tre quarti dei titolari di patrimoni segnalano difficoltà nella comunicazione della
pianificazione successoria.
• Il 61% dichiara di affidarsi ad avvocati e il 49% a commercialisti per gestire le questioni in materia di successione, mentre solo il 20% circa ricorre a consulenti finanziari. Al contrario, i titolari di patrimoni in Italia riferiscono di rivolgersi più spesso a familiari o amici per la pianificazione successoria (66%).
• Il 79% non lascerà indicazioni specifiche su come utilizzare l’eredità. Gli eredi dell’area APAC intervengono ancora meno (82%) sul fronte della pianificazione successoria rispetto a quelli europei (77%) e statunitensi (77%).
• La ricerca evidenzia che il denaro ereditato spesso rimane inutilizzato o sottoutilizzato. In
media, solo il 22% del capitale ereditato viene investito in fondi comuni e l’11% in fondi
pensione.
• Il 60% dei titolari di patrimoni non è soddisfatto del modo in cui ha utilizzato la propria
eredità e un terzo si rammarica di aver investito troppo poco.
“Il nostro studio rivela che la maggior parte dei titolari di patrimoni vorrebbe aver utilizzato
diversamente la propria eredità e investito di più. La missione di Capital Group è migliorare la vita delle persone attraverso investimenti di successo. Crediamo che, prendendo in considerazione l’idea di investire parte del capitale appena acquisito, gli individui con un patrimonio netto elevato possano generare ricchezza a lungo termine. Nei nostri 94 anni di esperienza abbiamo collaborato con i nostri clienti per investire su più generazioni e, con l’andamento altalenante dei mercati, è importante ricordare l’importanza di rimanere investiti a lungo termine”, conclude Guy Henriques, Presidente del Client Group Europa e Asia di Capital Group.


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Redazione

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