Intervista a Brad Neuman, CFA, Chief Market Strategist di Alger

Alger

L’impennata dei tassi statunitensi ha condizionato negativamente l’andamento dell’indice Nasdaq nel 2022. Credete che il calo delle quotazioni abbia scontato a pieno le aspettative sulle intenzioni della Fed?
Brad Neuman

Riteniamo che la compressione delle relative valutazioni a cui abbiamo assistito negli asset a lunga durata, come le obbligazioni a lungo termine e le azioni growth, stia diminuendo.

Le ragioni sono due. In primo luogo, le pressioni al rialzo sui tassi d’interesse si stanno attenuando a causa della riduzione dell’inflazione dovuta all’allentamento dei vincoli di offerta e alla diminuzione della domanda macroeconomica.

In secondo luogo, le valutazioni relative potrebbero aver raggiunto i livelli minimi per le azioni di lunga durata, come le small cap growth, con l’S&P 600 Growth scambiato con uno sconto percentuale a due cifre rispetto all’ampio S&P 500, quando storicamente era trattato con un premio a due cifre.

L’attuale livello di tassi Usa potrebbe mettere in discussione le prospettive di crescita delle società tecnologiche più indebitate? Oltre alla dinamica dei tassi, quali altre variabili potrebbero condizionare l’andamento dell’indice nel 2023?

Sebbene l’aumento dei tassi di interesse possa danneggiare le società con un debito significativo rispetto al loro flusso di cassa, i titoli growth tendono ad avere bilanci significativamente migliori rispetto ai titoli value.

Infatti, il Russell 1000 Growth ha un rapporto tra debito netto ed EBITDA pari a 0,9x. Mentre l’indice Russell 1000 Value ha livelli di indebitamento molto più elevati, pari a 2,1x debito netto/EBITDA.

Riteniamo che, oltre ai tassi d’interesse, un fattore determinante per i titoli growth nel breve termine sarà la loro resistenza fondamentale a quello che consideriamo un contesto macroeconomico sempre più difficile, con un rallentamento della crescita dovuto all’impatto ritardato della stretta monetaria e a una politica fiscale meno favorevole.


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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.