Continuiamo a privilegiare le obbligazioni in valuta locale dei mercati emergenti in generale e il debito cinese in renminbi in particolare. L’analisi del team di Pictet
I dati dell’Institute of International Finance mostrano che il debito dei mercati emergenti ha attirato 44 miliardi di dollari di capitale a gennaio, un quinto dei quali diretti in Cina.
La People’s Bank of China mantiene una posizione di attesa, poiché la crescita economica mostra segni di rallentamento, ma riteniamo che vi sia spazio per fornire, se necessario, nuovi stimoli che sosterrebbero i mercati del reddito fisso.
Renminbi bond da privilegiare
Nonostante l’interesse crescente degli investitori per il secondo mercato obbligazionario più grande al mondo, le obbligazioni cinesi denominate in renminbi rimangono la classe di attivi più conveniente secondo le nostre analisi. Inoltre, un probabile apprezzamento del renminbi fornirebbe un’ulteriore fonte di rendimento per gli investitori nel reddito fisso: la valuta cinese dovrebbe infatti continuare ad apprezzarsi sul biglietto verde, poiché la massa monetaria degli Stati Uniti si sta espandendo a un ritmo più rapido di quello della Cina.
Secondo la nostra analisi, maggiore è il divario – attualmente 55 punti percentuali su base annua, il più alto in almeno 14 anni – maggiore è il potenziale di apprezzamento del renminbi.
Cautela sui bond HY Usa
Manteniamo invece un atteggiamento di cautela sulle obbligazioni high yield statunitensi, le cui valutazioni paiono estremamente tirate. Il loro premio in termini di rendimento rispetto alle azioni è ora sceso al di sotto dell’1%, rispetto al 10-15% che normalmente si riscontra dopo una recessione. Inoltre, con gli spread di rendimento scesi ai livelli pre-pandemia, riteniamo che il mercato stia sottostimando i rischi di default.
Tra le valute, abbiamo declassato il franco svizzero da sovrappeso a neutrale, una mossa tattica dopo il suo rally del 10% rispetto al dollaro dello scorso anno. Rimaniamo negativi sulla sterlina, poiché la ripresa economica del Regno Unito continua a essere in ritardo, ostacolata dai lockdown e dalle ricadute della Brexit.
Più in generale, anche se riteniamo che il dollaro sia destinato a un periodo prolungato di debolezza, nel prossimo trimestre potrebbe tuttavia essere sostenuto dalla forte crescita statunitense.
Redazione
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