I portafogli presentano una duration tatticamente corta rispetto al benchmark, con l’obiettivo di incrementarla qualora i rendimenti dei Bund dovessero salire. Mauro Valle Head of Fixed Income di Generali Asset Management

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L’allocazione vede posizioni lunghe su Germania, EU bonds, Spagna e Grecia, mentre risultano corte su Francia, Belgio e Italia.

La duration complessiva continuerà a essere gestita in modo tattico, così come l’esposizione ai BTP, che manterrà un bias difensivo.

L’esposizione alla curva dei rendimenti è prossima alla neutralità, con un leggero sovrappeso sulle scadenze 3-5 anni e un contenuto sottopeso sulle scadenze 10-30 anni.

Gli spread sono rimasti compressi e nel complesso resilienti, nonostante la situazione geopolitico, poiché gli investitori hanno continuato a focalizzarsi sul carry.

L’indice investment grade (IG) europeo offre un rendimento del 3,47% (circa 10 punti base più stretto), per una duration di 4,5 anni, con uno spread rispetto ai titoli governativi pari a 78 punti base.

Gli ibridi corporate IG si collocano intorno a 132 punti base, mentre i finanziari subordinati IG si pongono intorno a 110 punti base, leggermente al di sopra dell’indice complessivo.

Il rischio di credito è stato progressivamente ridotto tramite una diminuzione dell’esposizione ai settori ciclici e alla subordinazione, pur mantenendo un sovrappeso sui titoli con rating BBB, sui Financials Tier 2 e una preferenza per il segmento intermedio della curva.

 

 

 


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Redazione

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