Alex McKnight, Investment Director, responsabile della divisione Global Strategic Bond di GAM Investments

Il raggiungimento di un accordo da parte dell’OPEC+ ha certamente aiutato il complesso petrolifero, ma l’avvenimento più importante dell’ultima settimana è la decisione della Federal Reserve (Fed) di aumentare la propria capacità di acquisto, che ha tolto molta pressione dal mercato. Il settore corporate dei mercati emergenti (EM) è in costante miglioramento, sempre più verso un allineamento con la controparte nei mercati sviluppati.

A questo punto, crediamo che più di così la Fed non possa fare. Gli interventi messi in campo finora hanno ampiamente superato le misure varate nelle crisi precedenti. Resta da capire se sarà sufficiente a sostenere una ripresa che permetta di superare questa crisi.

Amy Kam, Investment manager reddito fisso asiatico di GAM Investments

Riteniamo che le valutazioni dell’obbligazionario corporate dei mercati emergenti (EM) siano interessanti. L’emissione primaria ha ripreso vita il 31 marzo, segno che il mercato si sta stabilizzando. Anche se anticipavamo un accordo dell’OPEC+ sui tagli alla produzione, lo shock della domanda stimato è tre volte superiore alle riduzioni concordate sul lato dell’offerta. Riteniamo quindi ragionevole uscire dai nomi ad alto rendimento del petrolio e del gas e analizzare altri settori con catalizzatori al rialzo e bond che valutiamo ipervendute.

Bogdan Manescu, Investment manager reddito fisso dei mercati emergenti di GAM Investments

Il debito in valuta forte dei mercati emergenti tratta al rialzo dopo i giorni peggiori di marzo. Nel complesso, è una delle asset class più sensibili a causa dei timori di crescita negativa. Riteniamo che l’acquisto a questi livelli possa implicare un discreto upside per l’asset class, soprattutto per gli investitori statunitensi, dato che i tassi dei Treasury sono prossimi allo zero. Per un avanzamento dell’asset class, tuttavia, è necessario una riduzione dell’avversione al rischio.

Tom Mansley, Investment director Mortgage-Backed Securities di GAM Investments

La liquidità sta lentamente ritornando e ora c’è quasi il “timore di perdere un’occasione” dopo le vendite di massa di marzo. Molto è stato assorbito a questo punto. Le compagnie assicurative, in particolare, hanno effettuato importanti acquisti di asset. La Fed non ha un programma specifico per sostenere il mercato dei titoli garantiti da ipoteca (MBS), quindi il settore è interessato in maniera indiretta dal più ampio sostegno della Fed. I prezzi stanno lentamente risalendo. Ma il mercato sta trattando ancora molto al di sotto del valore dei titoli sulla base dei fondamentali, a nostro avviso. E questo dovrebbe presentare delle opportunità.

Jack Flaherty, Investment Director, Global Credit e Casey Goldmann, Investment Manager, Global Credit di GAM Investments

Nel mercato dei bond Usa, al momento è difficile comprare qualcosa da un punto di vista puramente legato alle valutazioni dopo aver assistito di recente a una rapida contrazione. Dopo l’annuncio della Fed è scattata una grande competizione tra i compratori. I fondamentali di molte aziende sembrano attualmente sotto pressione e i livelli di spread sono in attesa di una stabilizzazione nel prossimo futuro. Anche se su quest’ultimo fronte siamo meno sicuri.

Ci sono tuttavia alcune nicchie qua e là, come ad esempio Carnival Cruise Line. Vale la pena di notare che quando Carnival ha offerto rimborsi, il 45% dei suoi ospiti (al 15 marzo) ha accettato un credito sulle crociere future al posto dei contanti. Sembra che la gente non sia contraria all’idea di andare in crociera in futuro.

Florian Komac, Investment manager debito europeo di GAM Investments

Il programma di acquisto per l’emergenza pandemica della Banca Centrale Europea (BCE) ammette debito con rating fino a BBB-. In futuro, gran parte di quello che è attualmente investment grade (IG) potrebbe non esserlo più nei prossimi mesi e ci aspettiamo quindi che il sostegno della BCE si estenda ai livelli più alti dell’high yield (HY).

In tutta Europa, i paesi più colpiti, come l’Italia e la Spagna, hanno chiesto l’emissione di un titolo di debito comune europeo per finanziare la lotta contro il coronavirus. Ora è stato raggiunto un accordo su un fondo di salvataggio da 500 miliardi di euro. La sanità è sempre stata un’area di competenza dei singoli Stati membri dell’UE. Tuttavia, ora abbiamo a che fare con una crisi sanitaria globale. E l’UE appare ancora frammentata, soprattutto dopo l’inazione iniziale.

Adrian Owens, Investment director obbligazioni e valute di GAM Investments

Abbiamo notato che negli ultimi giorni, nonostante i prezzi del petrolio continuino a scendere, i break even continuano a essere raggiunti. Pensiamo che potenzialmente ci sia ancora molta strada da fare. Questo è stato anche di supporto per il dollaro che mostra i primi segni di debolezza. Nel frattempo, la Scandinavia sta andando meglio, e alcuni emergenti stanno migliorando o almeno si stanno stabilizzando. Per quanto riguarda la curva, stiamo iniziando a vedere più segnali di un irripidimento. Ci aspettiamo che questo trend continui.


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Redazione

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