I LOCKDOWN NAZIONALI HANNO EFFETTI GLOBALI

Amlan Roy, responsabile Global Macro Policy Research di State Street Global Advisors

“I lockdown nazionali implicano un compromesso tra vite umane e mezzi di sussistenza economici. La dinamica tra riduzione della domanda e carenza di offerta si sta diffondendo in molti mercati, compreso quello petrolifero.

Le perdite di capacità non possono essere sostenute economicamente nell’immediato, perché i lockdown devono essere gradualmente eliminati. E potrebbero non implicare lo stesso comportamento dei consumatori e dei lavoratori del passato.

Questo sarà un banco di prova per il coordinamento fiscale, poiché la direzione della politica monetaria in un mondo in recessione non è dettata dall’economia o dalla finanza. Ma da una pandemia i cui effetti non sono ancora del tutto compresi dagli scienziati in assenza di un vaccino per tutti i possibili ceppi.

“La prova più grande sarà il coordinamento globale su questioni sanitarie, finanziarie e sociali, che hanno effetti diversi in economie strutturalmente diverse”.

DELUSIONE DOPO IL SUMMIT DELL’UE

Elliot Hentov, responsabile policy reseach EMEA di State Street Global Advisors

“I mercati potrebbero essere stati leggermente delusi dall’incapacità del vertice UE di sancire la creazione di un “recovery fund” e, di conseguenza, ci sono state poche notizie immediate a supporto della riduzione degli spread periferici.

Riteniamo tuttavia che ciò sottostimi i progressi compiuti. E che il futuro sostegno alla politica fiscale, anche a livello dell’UE, con un certo grado di trasferimenti intraeuropei tramite il recovery fund, si svilupperà sufficientemente in modo parallelo agli acquisti di obbligazioni da parte della Bce.

In breve, “oggi il rischio di coda è più basso e alla fine gli spread dovrebbero essere contenuti e ristretti”.

SFIDARE LA GRAVITÀ (ECONOMICA)

Altaf Kassam, responsabile Investment Strategy & Research EMEA di State Street Global Advisors

“Mentre ci addentriamo in una stagione di utili prevedibilmente brutale, gli investitori sembrano concentrarsi maggiormente sull’appiattimento delle curve dei contagi e della mortalità e fingono che i terribili dati economici, utili compresi, non facciano parte della realtà.

Ad un certo punto il mercato si sveglierà percependo i reali effetti del lockdown e il fatto che il ritorno in attività sarà più lento del previsto, quando le aziende inizieranno a riportare risultati negativi. E i dati economici non seguiranno una decisa traiettoria a “V”.

In altre parole, le azioni sembrano sfidare la gravità delle conseguenze economiche. E pertanto “ci dobbiamo aspettare che si verifichino ulteriori momenti di volatilità e debolezza”.


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Redazione

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