La crescita degli investimenti in alta tecnologia che ha cambiato e cambierà la nostra vita nel futuro non è destinata a fermarsi. Massimiliano Marzo, chief economist di Riv-Capital e Professore di Economia all’Università di Bologna

 

 

Dopo le perdite accumulate negli ultimi mesi, credete che i titoli tecnologici Usa abbiano scontato l’effetto negativo derivante dalla nuova politica monetaria della Fed?

Tecnicamente ci può ancora essere spazio per ulteriori aggiustamenti, qualora la Fed continui a mandare segnali di forte aggressività nei confronti dell’inflazione.  E’ anche vero che le correzioni che abbiamo osservato derivano dal fatto che il mercato sta già scontando il prossimo rialzo di 50bps.  E gli annunci divulgati dalla Fed vanno esattamente in quella direzione: modificare le aspettative di inflazione e, allo stesso tempo, permettere correzioni di mercato immediate, evitando una fase più inerziale di assestamento dei mercati.

L’inflazione in USA mostra una persistenza rilevante: ciò implica il mantenimento di strategie deflattive anche oltre il necessario, dal momento che i loro effetti si vedranno più in avanti nel tempo, mentre la situazione attuale richiama un intervento ‘on demand’.  Ciononostante, riteniamo che i titoli tecnologici continuino a rappresentare un’occasione di investimento importante.  Anche se subiranno correzioni, per gli effetti di cui sopra, nel medio-lungo termine essi sono un’asset class molto interessante. Il momento attuale vede una crescita in investimenti in alta tecnologia che hanno cambiato e cambieranno la nostra vita nel futuro: il settore continua ad essere di grande interesse.  Non dimentichiamoci, infatti, che le correzioni di mercato a seguito di iniziative di politica economica sono sempre temporanee.  La volatilità dei mercati è stata anche notevolmente influenzata da quanto è accaduto sul mercato delle materie prime. 

Massimiliano Marzo

Molte società tecnologiche hanno approfittato dei tassi bassi per aumentare i livelli di indebitamento. Credete che tali livelli siano sostenibili nel medio termine o rappresentino un fattore di rischio importante per l’asset class?

In verità, un po’ tutto il sistema economico ha aumentato il grado di leva: in primis i bilanci pubblici di quasi tutti i paesi del mondo, nella fase di tassi bassi, si sono notevolmente dilatati. Pertanto, il problema del rialzo dei tassi sarà più impattante nei confronti dei settori che i) sono più indebitati; ii) hanno più difficoltà a generare flussi di cassa necessari per onorare il debito.

Da questo punto di vista, anche se è vero che il grado di leva è aumentato per il settore dei titoli tecnologici, riteniamo che vi siano le condizioni per cui un rialzo dei tassi non sia particolarmente preoccupante per questo settore, o, almeno, non in misura maggiore rispetto ad altri. Il comparto della tecnologia ha prospettive interessanti di crescita ulteriore.

 


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Rocki Gialanella

Laurea in Economia internazionale presso l’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’. Ho abbracciato il progetto FondiOnline.it nel 2001 e da allora mi sono dedicato allo sviluppo/raggiungimento del target che ci eravamo prefissati: dare vita a un’offerta informativa economico-finanziaria dal linguaggio semplice e diretto e dai contenuti liberi e indipendenti. La storia continua con FONDI&SICAV.