Intervista a Julien Tisserand, Fund Manager of Edmond de Rothschild Fund Bond Allocation at Edmond de Rothschild Asset Management

 

La Fed ha comunicato che il primo ritocco ai tassi dovrebbe arrivare a marzo. Fin dove credete possa spingersi il rendimento del Treasury decennale nel corso del 2022 e quale forma potrebbe assumere la curva dei tassi Usa?
Julien Tisserand

Riteniamo che il Treasury americano a dieci anni potrebbe attestarsi intorno al 2,25% quest’anno, dall’1,9% attuale. La logica alla base di questa view è che, data la dinamica dell’inflazione, il tasso di disoccupazione molto basso, la pressione salariale in aumento e la crescita ancora robusta, riteniamo ci sia la possibilità che la Fed debba inasprire la propria politica più rapidamente e più a lungo di quanto previsto in precedenza per contenere l’inflazione e rallentare la domanda.

Il mercato fatica a prezzare la normalizzazione della politica monetaria oltre il 2022, con cinque rialzi prezzati quest’anno e solo poco più di due rialzi in seguito. L’affidamento sulla politica monetaria dell’ultimo decennio e la cattiva esperienza di mercato del 2018 (quando la Fed ha ridotto il suo bilancio) rende il mercato preoccupato che la crescita non terrà oltre quest’anno per giustificare un ciclo di revisioni più lungo. Il tasso terminale, ovvero il tasso al quale il ciclo di rialzo si conclude e la politica è in equilibrio a lungo termine, è previsto ancora al di sotto del 2%, livello più basso rispetto alle indicazioni della forward guidance della FED (2,5%).

Per quanto riguarda la curva, continuiamo a prevederne un appiattimento poiché la politica monetaria viene inasprita e i rendimenti delle scadenze più brevi aumentano più velocemente di quelli delle scadenze più a lungo termine. Dovrebbe essere questa l’impostazione generale per l’anno. La curva potrebbe temporaneamente irripidirsi leggermente se il mercato rivalutasse il tasso finale, ma a nostro avviso questo effetto dovrebbe essere solo di breve durata.

In questa fase di mercato quali tipologie di titoli di Stato Usa ritenete sia opportuno inserire in portafoglio?

Date le nostre prospettive per la curva, riteniamo che le obbligazioni a breve termine siano a rischio di un ulteriore aumento dei rendimenti, quindi preferiremmo avere in portafoglio scadenze più lunghe, come ad esempio le obbligazioni a 30 anni.

 


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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.