Prospettive interessanti per l’equity Uk

Quello del Regno Unito è il mercato azionario più conveniente sulla base della nostra analisi delle valutazioni. Pictet

Ad esempio, secondo MSCI scambia a 13,1 volte gli utili a termine, rispetto alle 17,3 volte per l’eurozona e alle 21,8 volte per il mercato statunitense. Combinando tutte le nostre metriche per le valutazioni, risulta che storicamente le azioni britanniche sono state più convenienti solo per il 17% del tempo.

L’elevato tasso di vaccinazione del Paese (due terzi della popolazione hanno ricevuto almeno una dose prima della fine di giugno) suggeriscono che l’economia sarà in grado di sfuggire agli effetti peggiori della variante delta del COVID, che sta iniziando a destare preoccupazione in altre economie.

Ciò dovrebbe favorire una completa riapertura dell’economia, prevista per luglio. Inoltre, il mercato azionario britannico presenta un mix favorevole di titoli difensivi di alta qualità e value, che, a nostro avviso, potrebbe offrire il rendimento migliore nell’attuale fase del ciclo.

Anche l’Europa è sempre più interessante

Il testimone della guida della crescita post-pandemica è passato dalla Cina agli Stati Uniti e ora all’Eurozona. Le prospettive economiche e le condizioni di liquidità per la regione sono migliori che altrove, mentre le valutazioni azionarie sono ragionevoli.

Per di più, i flussi di investimento nei mercati azionari della regione sono rimasti solidi nonostante siano iniziati a diminuire negli Stati Uniti. Il problema è che i mercati azionari europei tendono a deludere: hanno sottoperformato per anni e ogni rally si è dimostrato temporaneo, quindi per il momento ci siamo astenuti dal sovrappesarli e attendiamo ulteriori dati a conferma di questo trend positivo.

Ci sembra che i mercati azionari asiatici, Giappone escluso, siano interessanti dal punto di vista strategico.

Per la regione si prevede una crescita doppia rispetto a quella del resto del mondo nei prossimi cinque anni e un tasso d’inflazione inferiore. Inoltre, la risposta monetaria e fiscale relativamente conservatrice alla crisi causata dal COVID significa che le economie della regione dispongono di un maggiore spazio di manovra. La sottovalutazione delle monete e le valutazioni azionarie, ragionevoli se si prende in considerazione la crescita superiore della regione, dovrebbero aiutare le azioni asiatiche a sovraperformare nel prossimo anno.

 

Continuiamo a sottopesare le azioni statunitensi

La nostra convinzione si basa sulle valutazioni (il mercato statunitense è stato più caro di così solo per il 16% del tempo) e i dubbi persistenti sul protrarsi del picco inflazionistico post-pandemico.  Resta da vedere se le pressioni inflazionistiche si riveleranno transitorie o continueranno a superare le aspettative, anche se non è chiaro se a loro volta queste resteranno elevate.

Tali incertezze rendono il mercato vulnerabile a cambi imprevisti nella politica delle banche centrali verso atteggiamenti meno accomodanti.

Le nostre preoccupazioni sono rafforzate dal recente consolidamento della relazione tra la politica della Fed e i movimenti di mercato: c’è stata una correlazione del 90% tra la liquidità netta della Fed (l’importo aggiuntivo di denaro che la banca centrale fornisce all’economia per investimenti e spesa) e la performance dell’S&P 500 dal lancio dell’ultimo programma di quantitative easing.

In generale, i rapporti prezzo/utili sono arretrati di circa il 10% rispetto al picco dello scorso settembre nel mercato azionario complessivo. In assenza di nuovi aumenti dei margini di profitto societari, un ulteriore rialzo delle azioni potrebbe essere indotto solo da una crescita economica più rapida.

Sovrapeso per l’immobiliare

Sovrappesiamo ancora i titoli del real estate (le cui valutazioni paiono particolarmente convenienti) e finanziari; sottopesiamo invece i titoli dei beni di consumo voluttuari, settore che ha registrato una forte performance, ma che sta iniziando a rallentare.

https://www.am.pictet/it/italy/articoli/2021/analisi-dei-mercati-e-asset-allocation/07/barometro-luglio-2021#overview

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