Cédric Le Berre, senior analyst di Union Bancaire Privée (Ubp), risponde alle domande di Fondi&Sicav sulle prospettive del mercato giapponese


L’economia giapponese ha registrato una forte decelerazione. Credete si tratti di fattori temporanei o di un ritorno alla stagnazione pre-Abenomics?
La sottoperformance di settori economicamente sensibili come le industrie legate al turismo o i produttori di auto e acciaio è attribuibile a un eccessivo sentiment risk off, che ha portato gli investitori ad essere molto preoccupati per il deterioramento degli utili nel breve termine e l’incertezza futura.
Il nostro scenario prevede che l‘economia e gli utili aziendali toccheranno i minimi per poi iniziare a riprendersi entro la fine del 2020 o l’inizio del 2021. In questa prospettiva l’indice TOPIX potrebbe anticipare questa ripresa e raggiungere quota 1650, ovvero un rialzo del 20% dai livelli attuali. Mentre l’indice TOPIX è sceso a quasi PBR 1x, non è mai scivolato al di sotto di 1x da quando è stata lanciata l’Abenomics. Il livello 1x ha agito come una linea di forte supporto durante i ribassi che si sono verificati nel 2016 e nel 2019. Pensiamo che le azioni abbiano raggiunto i minimi in termini di valutazioni. Anche se non possiamo negare che ci sia il rischio di ulteriori vendite, crediamo che al momento esista una grande opportunità di acquisto, supponendo che la situazione del coronavirus sarà alla fine risolta.
Alla luce della situazione attuale a livello domestico e internazionale, quali prospettive delineate per la Borsa di Tokio?
Le azioni giapponesi sono rimaste bloccate nel sell-off del mercato. Il rapporto prezzo/ utili forward basato sull’indice TOPIX è sceso al di sotto del 12x avvicinandosi al livello più basso da quando Shinzo Abe è salito al potere nel 2013. Mentre ci aspettiamo una revisione al ribasso degli utili dovuta al rallentamento dell’economia, il calo degli EPS forward è stato prezzato in modo aggressivo dal mercato azionario sotto forma di un rapporto prezzo/utili in calo. Data l’incertezza del mercato, si prevede che il P/E forward si attesti per il momento intorno a 11-12x.
Per il futuro riteniamo che ci sia ampia possibilità che la visibilità sulle conseguenze dei nuovi casi di epidemia da coronavirus possa aumentare fornendo agli attori del mercato dati più solidi per costruire le loro previsioni. Inoltre, le misure di stimolo monetario e fiscale della maggior parte dei principali paesi potrebbero diventare un importante sostegno per il mercato azionario ed in particolare per il Giappone.
A livello globale, i governi stanno adottando seriamente specifiche misure per contenere le infezioni ed è molto probabile che la diffusione raggiungerà il picco nei prossimi mesi, se non settimane. In Giappone, come nella maggior parte degli hub industriali e di esportazione, gli operatori del mercato devono osservare come l’interruzione della catena di approvvigionamento e la stagnazione delle attività economiche causata dall’epidemia di coronavirus potrebbero influire sull’economia reale.
Stefania Basso
Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.

