Testo e interviste a cura di Pinuccia Parini
I mercati si stanno interrogando ancora su quando le banche centrali decideranno di invertire la direzione delle proprie decisioni di politica monetaria. I recenti dati macroeconomici hanno affievolito le attese di un taglio dei tassi a marzo, a dimostrazione di come si sia diventati data dependent.
L’INCOGNITA ECONOMIA
Rimane la grande incognita del rallentamento economico, come si articolerà e quanto sarà profondo. Il processo di disinflazione non sembra fermarsi, ma non è escluso che la velocità con cui si possono raggiungere i target di riferimento rallenti. È forse per questi motivi che anche i discorsi da parte dei banchieri centrali sono incentrati alla prudenza: si tratta di un invito ai mercati a non scontare tutto troppo velocemente. Continuano, inoltre, a imperversare le tensioni geopolitiche, le cui ricadute potrebbero mettere in discussione lo scenario generale. Ma si sa, quest’ultima è una variabile difficile da predire e in merito alla quale la politica monetaria ha le armi spuntate.
UN TEMA DI CONFRONTO
Tuttavia, nonostante i dubbi su quando le istituzioni centrali taglieranno i tassi d’interesse, le opportunità offerte dal reddito fisso continuano a essere considerate attrattive dai diversi asset manager. Come posizionarsi sulla curva dei rendimenti e quali scelte operare all’interno dei vari segmenti dell’asset class obbligazionaria rimane un tema di confronto, ma emerge chiaramente, come filo conduttore, l’importanza di una gestione attiva nelle decisioni d’investimento.
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Pinuccia Parini
Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav

