a cura di Pinuccia Parini
Alla fine del 2022, l’industria globale degli Etf ha registrato il suo 43° mese di raccolta positiva consecutivo, il secondo migliore di sempre, raggiungendo un patrimonio globale di 9.230 miliardi di dollari e facendo segnare un tasso annuo di crescita composto del 16,8%. In termini di aree geografiche, svettano gli Stati Uniti, dove il mercato degli Etf ha iniziato a svilupparsi dal 1998. Qui il patrimonio raggiunto è di 6.510 miliardi, con 3092 prodotti e una raccolta netta nel 2022 di 607 miliardi. In Europa, il mercato è dimensionalmente più piccolo, perché è iniziato solo nel 2000, con un patrimonio complessivo di 1.420 miliardi di dollari, con 2.937 prodotti e una raccolta netta di 89 miliardi lo scorso anno.
NUOVA FASE DI CRESCITA
Dalla loro introduzione nel 1993, gli exchange traded fund sono diventati una delle innovazioni di prodotto più popolari, dirompenti e ampiamente discusse nel wealth management. Un rapporto di PwC, “Etf 2026: The next big leap”, ha esplorato le ultime tendenze dei mercati Etf globali e regionali e i temi che si prevede guideranno la crescita di questi strumenti nei prossimi cinque anni. Lo studio ha identificato la nuova fase di crescita e di innovazione del prodotto nelle strategie attive, negli Etf cripto, nei prodotti incentrati su ambiente, società e governance (Esg) e nell’espansione in nuovi mercati e piattaforme di distribuzione online. Sempre secondo Pwc, il prossimo grande balzo di questo comparto comporterà anche un aumento della concorrenza, della complessità e un continuo controllo normativo. I vincitori saranno coloro che innoveranno, si differenzieranno e otterranno rendimenti eccellenti, mantenendo la trasparenza, le strutture delle commissioni e le altre attrattive fondamentali degli Etf. In base al sondaggio fatto dalla società di consulenza, i financial advisor, le piattaforme online e gli investitori retail saranno i primi tre segmenti a guidare la domanda globale di Etf nei prossimi cinque anni. Dopo molti anni passati nell’ombra degli Etf azionari, quelli obbligazionari sono considerati oggi una delle migliori opportunità di crescita, in particolare in Europa. Nello studio di Pcw si stima che le masse gestite in Etf supereranno 20 trilioni di dollari entro il 2026, un’espansione che è equivalente a una crescita annua composta del 17%.
I SETTORI Più PROMETTENTI
La crescita sostenuta di questa industria è stata tale da fare sorgere, in alcuni casi, la domanda se il mercato sia prossimo a diventare saturo. Demis Todeschini, senior Etf sales specialist per l’Italia di Franklin Templeton, sostiene che a fronte di «ben 30 mila fondi di investimento, il numero di Etf presente sul mercato è esiguo e ci sono ancora ampi spazi per ulteriori e importanti sviluppi». In particolare, nell’ultimo periodo si è visto un forte interesse per gli Etf legati agli Esg e per quelli tematici, anche se le potenzialità per il segmento fixed income, che pesa il 30% all’interno di tutto l’universo Etf, è visto in aumento. Ancora piccolo, in termini di dimensioni, è l’ambito degli Etf attivi, anche se potrebbe promettere sviluppi futuri.
IL MERCATO ITALIANO
In Italia il patrimonio in Etf è di 108,2 miliardi di dollari, con 1.440 prodotti dal 2002 e, lo scorso anno, la raccolta netta è stata di 1,1 miliardi di dollari. «L’Italia è cresciuta in linea con l’Europa, con un fortissimo contributo derivante dagli Etf Esg. È interessante notare, invece, che, per quanto riguarda gli Etf fixed income, la media del mercato italiano è superiore a quella europea: 39% rispetto al 26%». In termini di tendenze, sottolinea sempre Todeschini, «rileviamo il continuo interesse per gli Etf tematici, con gli Etf Esg che pesano per il 51% all’interno della categoria che comprende 183 prodotti. Bene anche gli Etf attivi, più che triplicati negli ultimi tre anni in termini di masse, che, sempre alla fine dello scorso anno, erano pari a 3,6 miliardi di euro». Un altro fenomeno che è importante rilevare riguarda la graduale «riduzione della dimensione media dei contratti in Etf, che dal 2018 è passata da 22.760 euro a 13.424 euro nel 2022. Non ci sono dati ufficiali a disposizione, ma questa tendenza potrebbe trovare una spiegazione in un aumento della presenza degli investitori retail su questo mercato», conclude Demis Todeschini.
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Pinuccia Parini
Dopo una lunga carriera in ambito finanziario sul lato, sia del sell side, sia del buy side, sono approdata a Fondi&Sicav

