a cura di Mark William Lowe

Secondo le previsioni delle Nazioni Unite, il 14 aprile 2023 il paese più popoloso del mondo non sarà più la Cina, ma l’India.

La popolazione cinese sta raggiungendo il picco, mentre quella indiana continua a crescere e, sebbene si tratti solo di un fatto simbolico, il nuovo status dell’India diventa significativo, se si considera la demografia.

In termini pratici, ciò che conta è che l’India ha già un numero di persone in età lavorativa superiore a qualsiasi altro paese e la situazione è destinata a continuare. Si tratta del “dividendo demografico”, in pratica uno scenario in cui un paese, soprattutto se in via di sviluppo, può beneficiare delle possibilità offerte dalla demografia in termini di crescita economica. Si prevede che l’aumento della popolazione dell’India continuerà almeno fino al 2050, con un picco nel prossimo decennio.

Ma l’India sarà in grado di sfruttare questa opportunità? È ancora da vedere, ma ciò che è già evidente è che Nuova Delhi ha compreso il significato di questo trend nel contesto dello sviluppo economico del paese. Ambizioni economiche a parte, i leader indiani saranno obbligati a fornire migliori opportunità di lavoro e, quindi, standard di vita più alti alla popolazione in rapida crescita. Attualmente, si stima che quasi il 90% dell’occupazione indiana sia informale: ciò significa che a quasi tutti i lavoratori non è garantito uno stipendio regolare e che vivono in uno stato di perenne insicurezza.

Un’altra considerazione importante è che esiste un enorme divario tra occupazione femminile e maschile: alcuni dati indicano che solo il 20% delle donne in età lavorativa ha un’occupazione. Ciò si spiega, in parte, con i loro livelli di istruzione più bassi: le ragazze sono scolarizzate, ma in molti casi non allo stesso livello delle loro controparti maschili. Inoltre, molti lavori, come i conducenti di autobus e di camion, i manovali, le figure professionali, come gli elettricisti e il personale d’ufficio, non sono semplicemente aperti alle donne. Per affrontare questo squilibrio e guidare il paese verso la crescita economica, l’India deve affrontare cambiamenti massicci.

La trasformazione economica 

L’India può diventare la prossima potenza industriale ed economica? Le indicazioni sono positive, in parte per volontà propria e in parte per il cambiamento della situazione globale, che vede un numero considerevole di aziende guardare all’India come alternativa alla Cina. Una rapida crescita del settore manifatturiero porterebbe una serie di vantaggi immediati, il più ovvio dei quali è affrontare lo squilibrio tra i livelli di occupazione maschile e femminile, di cui la Cina non soffre nella stessa misura per il semplice motivo che milioni di donne sono impiegate nelle fabbriche. Ad aggravare i problemi causati dall’enorme quantità di occupazione informale dell’India, sono i livelli di disoccupazione estremamente elevati, nonostante il paese goda attualmente dei benefici della crescita economica.

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Redazione

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