Home In evidenza Estrarre alfa con l’intelligenza artificiale

Estrarre alfa con l’intelligenza artificiale

0
Estrarre alfa con l’intelligenza artificiale

Ram Active Investments è un asset manager sistematico con sede principale a Ginevra, controllato al 69% da Mediobanca, che opera con l’intento di creare valore per i propri clienti in qualsiasi condizione di mercato.

La ricerca è al centro dell’approccio di Ram agli investimenti e permette di identificare e valorizzare continuamente nuove inefficienze di mercato adottando varie tecnologie innovative. Tony Guida, si è unito a Ram Active Investments nel 2019. Dal 2020 è gestore del fondo Diversified Alpha del gruppo. Il suo approccio si basa sull’estrarre inefficienze di mercato da varie fonti diverse dai tradizionali fondamentali, che vanno da dataset alternative all’utilizzo di tecniche di machine learning. 

Come si caratterizza il vostro stile di gestione di portafoglio?

«Il nostro team è composto da esperti di intelligenza artificiale e discipline quantitative: il nostro stile di investimento si basa su un approccio puramente quantitativo, che ha l’obiettivo di generare rendimenti da diverse fonti ampiamente diversificate fra loro. Molte tecniche che utilizziamo sono impiegate anche in altri campi, quali, ad esempio, la fisica e la ricerca farmaceutica. Nel nostro lavoro, cerchiamo di trarre vantaggio dalla dispersione dei rendimenti dei mercati su tutte le asset class investibili e di costruire così strategie che sfruttino le opportunità che si presentano di volta in volta sui mercati. Dal 2016 offriamo agli investitori prodotti Ucits incentrati su questo nostro approccio all’investimento». 

Può fare un esempio di come pensate di cogliere fenomeni di dispersione dei rendimenti e di differenza nel valore relativo?

«Per quanto riguarda la componente azionaria, siamo entrati in un’era probabilmente destinata a vedere minori rendimenti complessivi a livello di indici di mercato; tuttavia, all’interno dei diversi listini,  si possono verificare sovraperformance e sottoperformance prolungate e significative fra i singoli titoli. Al tempo stesso, per quanto riguarda le commodity, cerchiamo di identificare quelle relazioni stabili e durature che vanno a incidere sul loro andamento». 

Per raggiungere questo obiettivo quali strumenti utilizzate?

«Il nostro portafoglio nasce da due componenti: una è l’azionario, l’altra i future su strumenti come i tassi di interesse, le commodity e altre asset class. In generale vogliamo trarre vantaggio da trend e discrepanze, sia di breve, sia di lungo periodo, tramite le tecniche che utilizziamo. Aggiungo anche che la parte più tattica della nostra allocazione tende a concentrarsi soprattutto sull’utilizzo di future».

Previous article Oltre le idiosincrasie
Next article Bond emergenti continuano a offrire valore
Nato a Bologna nel 1974, a Milano ho completato gli studi in economia politica, con una specializzazione in metodi quantitativi. Ho cominciato la mia carriera come broker di materie prime negli Usa, per poi proseguire come trader sul forex. Tornato in Italia ho partecipato come analista e giornalista a diversi progetti. Sono in FONDI&SICAV dalla sua fondazione, dove opero come Responsabile dell'Ufficio Studi. I miei interessi si incentrano soprattutto sul mondo dei tassi di interesse e del reddito fisso, sulla gestione del rischio di portafoglio e sull'asset allocation.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza i cookies.

Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.