La crescita degli utili aziendali sarà ancora il motore centrale della performance. E’ fondamentale scegliere bene le aziende. Inchiesta di Fondi&Sicav

 

In questa difficile fase di mercato le società a bassa capitalizzazione europee (small cap) hanno sottoperformato in termini relativi e assoluti a causa dell’aumento dei timori di recessione.

Le tensioni geopolitiche hanno generato una forte incertezza sui mercati, esacerbando l’inflazione, con l’aumento in particolare del costo delle materie prime e dell’energia.

Per far fronte all’inflazione imperante le banche centrali hanno aumentato i tassi di interesse. La manovra ha inciso pesantemente sulle valutazioni delle società più piccole, dato che il costo del debito è generalmente più elevato rispetto a quelle a maggior capitalizzazione (large cap).

Le strategie e le scelte degli asset manager intervistati, in questa delicata fase, si sono concentrate sul miglioramento della qualità del portafoglio. Focus quindi su società con fondamentali e bilanci solidi e dai margini elevati.

Quali sono le prospettive del comparto per i prossimi anni?

Le small cap inizieranno a registrare performance positive quando la visibilità sul ciclo dei tassi sarà maggiore. Ovvero quando inflazione e tassi a lungo termine si stabilizzeranno. A questo punto torneranno a essere più attraenti poiché il mercato ha già scontato un forte rallentamento della crescita economica.

Solitamente le società più piccole tendono a fare particolarmente bene verso la fine di un periodo di recessione, anticipando una ripresa.

Una risoluzione rapida della guerra sarebbe un buon segnale per la ripresa delle performance.

Generalmente, per guardare con fiducia al comparto è necessario un orientamento di lungo termine, che richieda la risoluzione dei problemi domestici dell’Europa.

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Stefania Basso

Laureata all'Università Statale di Milano, dal 2006 collaboro con Fondi&Sicav. Lunga esperienza nel settore del risparmio gestito come marketing manager presso Franklin Templeton Investments e J.P. Morgan Fleming Am a Milano e a Lussemburgo. Breve esperienza presso Lob Media Relations come ufficio stampa per alcune realtà finanziarie estere. In tutto il mio percorso professionale ho lavorato a stretto contatto con persone provenienti da diverse parti del mondo, che mi hanno permesso di avere un approccio dinamico e stimolante e di apprendere attraverso il confronto con realtà differenti.