Recovery Fund, un volano per l’economia italiana

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Il Recovery Fund, ambizioso fondo dell’UE per la ripresa, prevede una dotazione complessiva pari a 750 miliardi di euro ed è stato progettato per supportare le economie più colpite dalla crisi COVID.

I Paesi periferici hanno subito l’impatto maggiore, con un generale peggioramento della loro già debole posizione fiscale.

L’Italia e la Spagna, tra i paesi della zona euro, sono in termini assoluti i principali beneficiari del Recovery Fund: riceveranno rispettivamente 191,5 e 170 miliardi di euro di sovvenzioni e prestiti, ovvero quasi la metà delle risorse disponibili. Secondo le linee guida, una parte consistente delle risorse messe a disposizione dovrà essere impiegata per digitalizzazione, sostenibilità ambientale e mobilità green. 

Quale sarà dunque l’impatto della spinta economica sui listini azionari dei Paesi periferici? Secondo i gestori intervistati da Fondi&Sicav.it le prospettive sono positive per l’azionario europeo. Lo slancio economico favorirà i titoli azionari di Spagna e Italia esposti alle banche, all’edilizia e alle infrastrutture, che prospereranno grazie a maggiori investimenti.

Le opportunità non mancheranno in tutto lo spettro della capitalizzazione di mercato. Ma la preferenza dei gestori va al segmento delle small cap: secondo alcuni, in un contesto di forte ripresa economica, le società più piccole possono mostrare un rimbalzo più solido. Secondo altri, le società a bassa capitalizzazione realizzano performance migliori in fasi di risk on e sono più direttamente orientate all’attività interna.

In conclusione, Italia e Spagna in questo contesto sono tra le meglio posizionate. Questa occasione però deve essere sfruttata al meglio, attraverso una meticolosa pianificazione degli interventi, mirando a minimizzare la spesa improduttiva.

 

Di seguito i singoli contributi:

 

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